QUESTIONARIO
12 EURO
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AVVERTENZE

Concepito particolarmente per rapporti di breve durata come possono esserlo ad esempio gli affitti agli studenti o ai lavoratori fuori sede, il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria ha una durata prestabilita che parte da un minimo di 30 giorni fino a un massimo di 18 mesi, non rinnovabili. Il canone d’affitto è concertato, cioè deve rientrare nei parametri stabiliti sulla base degli accordi territoriali relativi ai canoni concordati.

Il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria si differenzia dai più comuni contratti d’affitto liberi per la brevità del periodo di locazione: condizione fondamentale che non può essere modificata.

RISORSE AGGIUNTIVE

Premesse

La stipula di un contratto transitorio è disciplinata dalla legge 431 del 1998, articolo 5. In primo luogo, la condizione di transitorietà dev’essere ben specificata sul contratto e confermata dal proprietario con una lettera raccomandata prima della scadenza. Vige l’obbligo di depositare una cauzione, pari a 2 o 3 mensilità, che il proprietario è tenuto a restituire all’affittuario al termine del contratto, nel caso in cui, dopo aver esaminato l’abitazione, non risultino danni o modifiche all’aspetto originario. Il contratto va registrato all’Agenzia delle Entrate, anche online: l’imposta è pari al 2% del canone annuo (da pagare al 50% tra le due parti).

Cosa devi Sapere

Diritti e doveri del proprietario e dell’affittuario

La durata del contratto non è rinnovabile a meno che non venga comunicato dal proprietario prima della scadenza: nel caso in cui il proprietario non si preoccupi di far valere la condizione o decada il vincolo di transitorietà abitativa, il contratto dovrà essere sostituito con un contratto libero 4+4. Inoltre, se dopo la scadenza del contratto, l’abitazione dovesse cambiare destinazione senza vincoli di transitorietà, il vecchio affittuario ha diritto ad un risarcimento di 36 mensilità. Da parte sua, l’affittuario ha il dovere di avvisare il proprietario almeno 3 mesi prima, in caso decida di lasciare l’abitazione in anticipo sui termini previsti dal contratto.

Stipulare un contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria agevola il proprietario che ha solo una momentanea esigenza di affittare un’abitazione: condizione fondamentale, però da non trascurare. Un contratto che favorisce rapporti di locazione a breve termine e tutela, in alcuni casi, gli affittuari con canoni d’affitto concertati, evitando esborsi troppo onerosi.

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